giovedì 14 maggio 2009

Legambiente chiude le strade per far giocare i bambini

Tra i molti appuntamenti odierni, a Roma la giornata è cominciata con una biciclettata contro il razzismo partita dal Prenestino per raggiungere il Circolo degli Artisti in Via Casilina Vecchia, dove sono previsti giochi, musica e laboratori, mentre al Quartaccio sono in programma una gara di aquiloni, di disegno e musica folkloristica. A Guidonia (Roma) la comunità romena ha organizzato per i bambini, insieme ai volontari di Legambiente, giochi tradizionali della Romania e sono stati allestiti campi di pallacanestro e pallavolo. A Porto Sant'Elpidio (Ascoli Piceno) sono intervenute anche le comunità etniche presenti nel comune e sono stati organizzato giochi di strada sia locali che degli altri paesi rappresentati; mentre a Verona le attività proposte ai bambini sono state organizzate con i ragazzi del Servizio Civile Europeo provenienti da tutta Europa.


Fonte: L'Unione Sarda

lunedì 11 maggio 2009

Grazie Sindaco: Una piazza di Roma per le attività socio-culturali dei Romeni di Roma‏

Partito dei romeni in Italia - Identità Romena
Sede legale: ROMA- Via Appio Claudio 289 Tel/ Fax: (+39) 06 71546412
Sede operativa: ROMA- Via delle Rupicole 103 Tel/ Fax: (+39) 06 2328 8342
www.identitatearomaneasca.it info@identitatearomaneasca.it

Roma, 08 Maggio 2009

Comunicato stampa

Grazie Sindaco: Una piazza di Roma per le attività socio-culturali dei Romeni di Roma


Il Comune di Roma ed il Municipio XI hanno concesso al Dipartimento Integrazione di Assoforum ed alle relative Associazioni romene l'utilizzo domenicale di Piazza Cristoforo Colombo n.44, dinanzi gli uffici del Ministero dell'Ambiente per attività di informazione e socio-culturali diretta alla comunità romena capitolina.

Questo è il segno pratico dell'attenzione del Sindaco di Roma Gianni Alemanno che su sollecitazione di Assoforum e del Suo Presidente Potito Salatto ha inteso dimostrare con i fatti la vicinanza del Comune di Roma alle tematiche della integrazione dei cittadini romeni che vivono e lavorano a Roma.

Saranno coinvolti nelle attività socio culturali da organizzare in loco tutte le organizzazioni romene, dalle Università alle Chiese, e coloro che intendono concorrere a promuovere la cultura ed i valori della comunità romena di Roma.

L'inaugurazione della piazza come luogo di incontro e di conoscenza per e della comunità romena di Roma avverrà il 17 maggio alle ore 11:00.

Ringraziamo il Sindaco Alemanno, il Comune di Roma, il Municipio XI, Assoforum con il Presidente Salato e tutte le associazioni romene che hanno concorso ad ottenere questo cenno di attenzione verso la comunità romena di Roma.

Partito Identità Romena
Il Segretariato Nazionale

martedì 5 maggio 2009

Romeni a Roma

Di questo popolo, molto presente ormai nella nostra nazione, sappiamo in realtà troppo poco. E troppo spesso le notizie che ci arrivano dalla maggior parte dei giornali sono volte a metterlo in cattiva luce per interessi più o meno politici e di parte, che preferiscono instillare paure piuttosto che speranze per guidare con la massima facilità la popolazione.

Ma il popolo romeno come ogni altro del mondo è ricco di sfaccettature e sorprese, come ogni altro popolo europeo ha una lunga storia ed antiche tradizioni, come ogni altro popolo emigrante porta con sé segni e caratteristiche della sua cultura nella nazione in cui sceglie di trasferirsi e ne arricchisce le qualità.
E dato che l'aspetto culturale più amato da noi italiani riguarda la buona tavola, perché non iniziare proprio dalle distanze e dalle vicinanze delle nostre due culture culinarie?

Per cominciare vale la pena sapere che, proprio come nella cucina italiana, anche in Romania si hanno antipasti, primi e secondi piatti, contorni, dolci e, ebbene sì, anche il vino. Ciononostante i gusti sono spesso diversi, sebbene gli ingredienti siano simili. La cucina romena infatti ha sapori più forti e decisi di quella mediterranea ed è assai più speziata, certamente per l'influenza che ha ricevuto dalla Turchia e dalla Russia.

Ma parliamo dei piatti tipici: i Gustari (ovvero gli antipasti) sono spesso a base di verdure, olive ed ortaggi, come nella Salata de vinete tocate a base di melanzane e succo di limone, ma sono presenti anche insaccati e prosciutto, un po' come l'antipasto all'italiana, e naturalmente caviale, russo ovviamente, come nelle Icre negre.

I primi piatti sono ricche zuppe di verdure, patate e carne, bollenti e gustosissime: le Ciorbe sono agrodolci e le Bors sono più acide grazie ad un brodo ottenuto solitamente con cetrioli o con sale di limone, entrambe speziate. Tra le erbe usate per condire è comune trovare l'ortica, il pepe, la paprika, l'aglio, l'aneto e il Cimbru.

Tra i secondi piatti a base di carne sono ottimi i Mititei, salsicce di vitello alla griglia, le Sarmale, polpette di maiale o vacca e pomodoro avvolte nella verza e condite con panna fresca, la Musaka, carne tritata condita con pomodori e melanzane messi a strati e cotti al forno, il Ghiveci, fatto di pezzetti di maiale e verdure tagliate finissime, ed infine la pastrama, carne di bue o di maiale affumicato. Tra i secondi a base di pesce si trovano il nasello alla paprika, la carpa alla griglia, Crap in romeno, e i raci, gamberoni d'acqua dolce pescati nel Danubio. C'è poi la pietanza che serve ad accompagnare tutti questi piatti, una specie di polenta chiamata Mamaliga, usata al posto del pane, ma ottima anche con le cipolle o il formaggio.
E proprio tra i formaggi vale la pena ricordarne uno molto lontano dalle nostre tradizioni, il Branza de Burduf, fatto con latte di pecora e messo nella corteccia di abete, e uno molto vicino, il Cascaval, ovvero il caciocavallo!

A condire ed insaporire ulteriormente questi ottimi piatti ci pensa la Dulceaga, una mostarda dolce a base di frutta, che è stata scelta come simbolo dell'ospitalità romena. e che perciò non può mancare a tavola. Poi per innaffiare tutte queste saporite pietanza ci vuole un buon vino, che porta spesso un nome femminile che indica una caratteristica fisica, come la Grasa (grassa), la Babeasca (donna anziana) o la Feteasca (ragazza giovane).

Per finire il pasto ci sono poi i dolci, come il millefoglie di formaggio, detto Placinta cu branza, e marmellata di mele, detto Placinta cu mere, e il "panettone quadrato" ricco di canditi, noci e semi di papavero, detto Cozonac, e le meno tradizionali ma ugualmente ottime Alba ca zapada, una soffice torta alla vaniglia, e la Torta al miele, fatta con cacao, mandorle, datteri e sesamo.
Per chiudere il pasto ed aiutare la digestione c'è infine l'opportuno superalcolico, la Zuica, una grappa di prugne ad alta gradazione e, naturalmente, il caffè... turco.

Insomma tra influenze baltiche, polente e panettoni alcuni piatti somigliano alla nostra cucina nordica, ma se poi si vanno a guardare i mille modi di preparare le verdure fresche e cotte, i limoni ed i vini anche la cucina più meridionale della penisola sembra avere dei punti in comune con quella romena.

Se tutto questo ha stuzzicato il vostro appetito ed acceso la vostra curiosità, riportiamo di seguito alcuni ristoranti e negozi di alimentari di specialità romene segnalati da Romamultietnica:

Gianni e Claudio
Ristorante romeno Sabato e domenica si organizzano spettacoli con suonatori da strapazzo (strimpellatori). Inoltre si possono festeggiare matrimoni, battesimi, cresime e ricevimenti vari.
via di Villa Livia, 28 (Prima Porta)
tel. 06 33624962

La Tibi
Musica e cucina romena, soprattutto specialità alla brace. Nel periodo estivo, il ristorante e la discoteca in aria aperta si trovano presso il "Villaggio italiano", in via Tor Cervara, 57b.
via del Fringuello, 46
cell. 340 7988530 340 7200281

Pizzeria "Pizza Italia"
Pizza al taglio, pizza alla pala, pizza tonde da portare via ma anche specialità romene, "mici" e "baclava".
via Berengario, 14/A (vicino Piazza Bologna)
tel. 06 44234234
cell. 339 7131315

Il Forno
Specialità romene ed italiane, pane, pizza e dolci. "Il dolce parlar romeno e i piatti come a casa della mamma si trovano solo da noi".
via Giovanni da Procida, 51/53 (vicino Piazza Bologna)
tel. 06 45494660
cell. 339 7131315

Dacia Romana
Negozio di specialità gastronomiche romene.
via del Trullo, 180

DacoRomania
"Non dimenticare che sei romeno e vivi a Roma"
Aperto da luglio 2006, il negozio offre prodotti alimentari tipici, dalla Romania nonché un'ampia gamma di bevande, soprattutto vini di Murfatlar, Odobesti, Cotnari, Jidvei ecc.
via dei Conciatori, 1 (zona Piramide)
cell. 333 5773437

Roma...nia
Negozio di prodotti romeni
Il primo ingrosso di prodotti alimentari romeni e bevande romene mette a disposizione un'offerta variegata di prodotti, a prezzi imbattibili. Si possono acquistare a dettaglio oppure all'ingrosso prodotti tradizionali romeni, sia salati che dolci (affettati, carne per "mici", panna acida, verza sott'aceto, "plãcinte" al formaggio, eugenia, pufarine ecc).
via Erasmo Gattamelata, 133 (vicino Largo Preneste)
tel.e fax 06 21700815
cell. 340 7968281 393 9205588

Specialità Rumene
Negozio di prodotti tipici romeni
via Radicofani, 184
00138 Fidene (Roma)

Fonte: EZRome.

Scritto da Raffaella Roani

sabato 2 maggio 2009

Roma: una guida multilingue sulla sicurezza sul lavoro

L’iniziativa della Provincia di Roma è stata presentata ieri in occasione della “Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro”.

Una guida multilingue per promuovere le sicurezza sul lavoro è stata presentata ieri dalla Provincia di Roma. Il volume - prodotto in 50mila copie e tradotto inglese, francese e rumeno, russo e arabo - verrà distribuito nelle Asl del territorio, nel Comitato paritetico territoriale (Cpt) e nei Centri per l'impiego di Roma e Provincia.
La guida, presentata in occasione della “Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro”, offre la possibilità di conoscere le normative di base in materia di sicurezza nei cantieri e oltre a fornire un elenco di servizi di tutela, dedica una sezione alla spiegazione della segnaletica cantieristica.

Fonte: Immigrazione Oggi.

giovedì 23 aprile 2009

Omaggio all'arte irregolare di Horatiu Radulescu

TAGLIO BASSO di Mario Gamba - ROMA

CONCERTI - Casa Scelsi rende omaggio all'arte irregolare dello «spettralista» Horatiu Radulescu, compositore francese di origine romena

Toni magici e tecnologia. Un viaggio senza meta alla frontiera del suono
Si nota subito con piacere e sorpresa il carattere «edonista» della musica che arriva dal nastro elettronico (di matrice digitale). Suoni gentili sparsi intorno, ruotanti, come un carillon stranito. Tutto molto assorto ma anche epidermico. È Subconscious wave di Horatiu Radulescu. In apertura di una serata speciale a Casa Scelsi. Omaggio al compositore francese, romeno di nascita, morto da poco, il 25 settembre 2008. Assente o quasi dai cartelloni italiani di musica contemporanea. Come è successo per parecchio tempo a Giacinto Scelsi, di cui Radulescu era amico e ammiratore. Oltre ai suoni digitali su nastro, il brano (del 1985) prevede una chitarra solista. Nell'occasione è suonata da un ottimo Francesco Cuoghi, a cui la partitura assegna qualche passaggio da eseguire con l'archetto. Originalità assoluta di questo lavoro. Capolavoro di leggerezza.Toh! Non avevano detto, i soliti terroristi ignoranti, che Horatiu Radulescu era un compositore cerebralissimo? Un irregolare, invece. Compagno di strada degli «spettralisti», la sua indagine sulle risorse del suono assume toni magici, utilizza la tecnologia insieme a strumenti ultra-preparati come le sound icon, vale a dire pianoforti senza meccanica e corde tutte libere che producono una gamma amplissima di armonici, oppure insieme a organici «mostruosi» (nove orchestre e diciannove schermi per Wild Incantesimo, 1978). Un susseguirsi di pochi tocchi di chitarra in Subconscious wave. Li vorremmo definire «alla Derek Bailey»: un vagare senza meta, come conviene a ogni spirito ribelle, eppure con quella particolare concentrazione, quella particolare verve costruttivista. Giusto aprire con Radulescu il concerto dedicato a lui. Giusto chiuderlo con un'altra opera sua. Il titolo è invitante: Frenetico il Longing di Amare (1984-1987). Per viola (Maurizio Barbetti), chitarra e nastro tutto fatto con sound icon. I suoni delle corde massimamente risonanti di pianoforti sono registrati ed elaborati al computer. L'ampia introduzione è solo nastro. Arpeggi informali a cascata, un blocco sopra l'altro. Una specie di fondale frastagliato. Entrano i due strumenti acustici e si ascolta un'unica sequenza integrata con i suoni tecnologici.
Sempre procedimento ad arpeggi insistiti. C'è un certo sentore di minimalismo. Come evitare di scorgere Philip Glass che spunta sornione? Ma sì, la parola longing (un desiderio molto forte, allo spasimo) rivela che è proprio Glass l'infiltrato, sia pure postumo, di questa congiura sonora. Non ha appena finito di scrivere quel Book of Longing ispirato all'omonima raccolta di poesie di Leonard Cohen? Strano Radulescu. Un'opera tutto sommato minore, di un compositore il cui radicalismo, nient'affatto dogmatico, è acceso. Qui ci fa sentire persino qualche frammento folk romeno, oltre a rari spunti scelsiani di «spettri di un solo suono»".Tra il Radulescu iniziale e quello finale, tre altri brevi lavori. Due di Scelsi, uno di Aldo Brizzi, un quarantanovenne ex-scelsiano. Nonostante la prosopopea del titolo, De la transmutazione de' metalli VII per chitarra (2000), il brano di Brizzi non è altro che giochini fatui di arpeggi piuttosto tonali. In Manto I per viola (1957) si sente tutta l'anima lirica di Scelsi. Dietro l'ossessione dello stesso nucleo di suoni - ma le estensioni melodiche sono di notevole vastità - spunta un'antica disposizione al canto, molto italiana se vogliamo. Maurizio Barbetti ne è convinto, tanto è vero che sfoggia accenti accorati e sonorità classica-romantica. Gradevole lo Scelsi di Ko-Tha I, Danza di Shiva per chitarra (1967). Percussionismo sulle corde e sulla cassa armonica più accordi esotici e familiari, tanto consonanti. Quasi «musica di consumo».

Fonte: Il Manifesto.

La multi Ani , De Sfantul Gheorghe !

martedì 21 aprile 2009

„Crăciunul Romei” a căzut de Paştele ortodox

În capitala Italiei, sărbătorirea Paştelui ortodox a coincis cu “Il Natale di Roma” (în traducere liberă, Crăciunul Romei), sărbătoarea fondării oraşului.


Numeroasele monumente istorice ale Romei au fost iluminate cu jocuri de lumini şi mulţi italieni au rămas în stradă până după miezul nopţii. Deasemnea multe muzee şi magazine au rămas deschise până târziu.

Roma "îşi serbează ziua" de două ori pe an. Sărbătoarea religioasă, de ziua sfinţilor patroni ai oraşului Petru şi Paul (29 iunie) şi săbătoarea laică, numită „Il Natale”. Sărbătorirea acestetei zile a fost impusă de Mussolini şi aminteşte data fondării oraşului considerată a fi 21 aprilie 753, înaintea erei noastre.

Peste 1.000 de credincioşi ortodocşi au ieşit cu lumânările în mâini de la Biserica “Natività di Nostro Signore Gesù Cristo”, amplificând emoţia momentului. Slujba religioasă a fost oficiată de preotul ortodox Constantin Bălăucă.
Sursa: Adevarul