mercoledì 26 marzo 2008

Roma, misto un matrimonio su quattro

ROMA – A Roma un matrimonio su quattro è misto, con almeno uno dei coniugi stranieri. Lo rivela il primo dossier sulla famiglia 2008, curato dall'assessorato comunale per le Politiche della famiglia. Nel 2007 nella capitale sono stati celebrati 12.000 matrimoni, quelli misti sono il 23%:
nella coppia è sempre più spesso la donna ad essere straniera (quasi il 60%) e a differenza delle unione tutte italiane in cui la differenza di età è mediamente di 2-3 anni, nelle unione italo-straniere essa sale a circa 8 anni. Nella combinazione inversa, invece, straniero-italiana, è la moglie a risultare in media più anziana, seppur di poco (un anno).

Nel dossier anche l’analisi della presenza degli stranieri residenti a Roma. E' il I Municipio (quello del centro storico ma anche dell’Esquilino e della zona della stazione Termini), con 26.342 stranieri iscritti all'anagrafe, il territorio con la più alta incidenza di residenti di cittadinanza non italiana, con un valore in percentuale pari al 27,4%, superiore di oltre tre volte alla media cittadina, che si aggira intorno all'8,4%. Nel municipio risiede l'11,2% degli stranieri registrati negli elenchi anagrafici del Comune. Si tratta di maggioranza di europei e asiatici, che, nell'insieme, rappresentano il 66,7% del totale. Rilevante è la presenza di filippini, 2.218 iscritti pari al 8,4% del totale e bangladesi, 2.182 ovvero circa l'8,2%, e dei cinesi 1.259 (4,8%).

In tutta la provincia di Roma sono 66.685 le famiglie con almeno un componente straniero, ovvero il 4,5% di tutti i nuclei della Provincia, mentre il dato nazionale si attesta circa al 3,1%. Sempre secondo il dossier sulla famiglia, sono 50.396 sono quelle che vivono nel comune di Roma, dove l'incidenza delle famiglie è più alta (4,8%), rispetto all'hinterland (meno 3,8%). Nella distribuzione delle famiglie straniere un ruolo determinante è giocato dalla cittadinanza dei componenti. In particolare, considerando le prime dieci collettività nella provincia di Roma per numero di famiglie in cui tutti i componenti siano stranieri, si rileva che mentre quelle filippine e bangladesi si concentrano pressoché esclusivamente nel Comune di Roma (rispettivamente il 97,4% ed il 96,9%), seguite da quelle cingalesi, peruviane, francesi ed egiziane (residenti nella Capitale per oltre l' 80%), circa i due terzi di quelle albanesi vive invece negli altri comuni della provincia, dove risiedono anche quote significative di famiglie romene (43,2%), marocchine (36%) e polacche (33,6%).
fonte: Metropoli